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Giuseppe Allamano
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PATROCINIO DI S. GIUSEPPE FESTA DEL LAVORO PDF Stampa E-mail
Scritto da Beato Giuseppe Allamano   
7 maggio 1922
Quad. XVI, 37
(7 Maggio 1922)
Patrocinio di S. Giuseppe - Festa del lavoro
I nostri socialisti hanno inventato la festa del primo Maggio come festa del lavoro. Buona cosa desso se consistesse in un giusto riposo e nell'occuparsi di proposito delle cose dell'anima, ma pur troppo non è così. Anche nostro Signore volle riposarsi dopo sei giorni e lo prescrisse a tutti dopo il lavoro della settimana. Dobbiamo riposarci la Domeni­ca: ecco la vera festa del lavoro; in essa rendiamo grazie a Dio del lavo­ro fatto, ed imploriamo benedizioni sul lavoro che faremo nella venien­te settimana.
Il lavoro all'uomo è un dovere. Anche nello stato d'innocenza nel Paradiso terrestre Adamo doveva lavorare, come sta scritto: Posuit in paradiso voluptatis, ut operaretur et custodiret illum. Tanto più dopo il peccato si deve lavorare in pena e riparazione del medesimo: In laboribus comedes, in sudore vultus tui vesceris pane. Nei Proverbi: Labores manuum tuarum quia manducabis. E S. Paolo: Si quis non vult operari, nec manducet. Il lavoro non è solamente un dovere, ma è anche un onore per essere stato santificato da N.S.G.C, e la S. Famiglia. Per trent'anni Gesù con S. Giuseppe lavorò nell'umile mestiere di falegna­me, e di Lui sta scritto: Pauper sum ego et in laboribus a juventute mea.
La strada più diritta per farsi santi, per cui molti abbandonare gli onori e le ricchezze e lo stesso Sacerdozio. Es. Beato Alano. Special­mente i missionari anche sacerdoti, devono lavorare materialmente. Lo dicono le nostre Costituzioni al N. 26. Dopo Gesù Primo Apostolo, S. Paolo diceva: laboramus operantes manibus nostris: ed ai Tessalonicesi: per me e per i miei ministraverunt manus istae. Negli Atti degli Apostoli sta scritto che essendo con Aquila ejusdem artis manebat apud eum et operabatur.
Stimatevi tutti, e specialmente voi Coadiutori, fortunati di seguire questi doveri ed esempi. Ma si lavori per amor di Dio, e quindi con energia e per imparare. Raccomandate a S. Giuseppe.


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