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20 febbaio 1910
Quad. VI, 5
Dom. 14 Febbr. - 2 di Quar. 1910
Sulla Comunione frequente
Lettura del Decr. della Congr. del Concilio del 20 Dic. 1905 (parte che spetta a noi). Adunque è volontà di Gesù e della S. Chiesa che facciamo la Comunione anche quotidiana. Per farla bastano due condizioni, le dice il Papa: esenzione dal peccato mortale; retta e pia intenzione. La prima conoscete facilmente poiché per fare peccato mortale sono necessarie tre cose: materia gravemente cattiva, piena cognizione del male quando si fa, non dopo, e perfetta volontà in quell'atto. Se di esse una manca non c'è peccato mortale; ma di ciò state al giudizio del confessore. Quanto alla 2ª cosa parla chiaro il Papa (N. 2). Sarebbe vergognoso andare alla S. Comunione come si andrebbe a colazione.... o per paura di essere notato dai superiori o dai compagni..., perché gli altri la fanno... per essere ben visti dai superiori... Via tutti questi fini non retti, non pii... Andiamo perché Gesù lo desidera, ci chiama, e n'abbiamo bisogno... Nessun bada a chi fa o non fa la Comunione; può darsi che abbia bevuto lavandosi, un pò d'acqua, che per umiltà vi si astenga in quel giorno, o perché non sta bene e teme inconvenienti...
Ma se vogliamo che le nostre Comunioni siano migliori e producano un effetto maggiore, più frutti e grazie, dice il Papa, bisogna anche essere esenti da peccati veniali, almeno dai pienamente deliberati e dall'affetto a quelli; di più dobbiamo procurare che preceda una diligente preparazione e segua una conveniente azione di grazie (N. 3-4). Distinguiamo due preparazioni e ringraziamenti: prossimi e remoti. I primi precedono e seguono subito la S. Comunione; i secondi vengono prima e dopo. - Bisogna nel 1 ° caso fare prima della Com., atti di fede, di dolore, e di amore; dopo atti di adorazione, di ringraziamento, di offerta, di domanda e di consolazione a Gesù. Come per la visita al SS. più l'atto d'amore prima della Comunione.
La preparazione remota consiste nel sospirare la venuta di Gesù sin dalla sera avanti, nella Visita al SS., pensando p.es. cras cum rege pransurus sum...; poi di notte svegliandosi, ...al mattino: festinans descende.... - Dopo dividere il giorno in 5 parti, invitando le creature dalle prime alle ultime... (Vedi lib. mie pregh.) col Benedicite. - Non è difficile, e l'Angelo Custode ci avvertirà...
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